SOCIOLOGIA DELLA GLOBALIZZAZIONE

Crediti: 
9
Sede: 
PARMA
Anno accademico di offerta: 
2017/2018
Settore scientifico disciplinare: 
SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI (SPS/08)
Semestre dell'insegnamento: 
Secondo Semestre
Lingua di insegnamento: 

Italiano

Obiettivi formativi

Rispetto alle conoscenze e alla capacità di comprensione, il corso mira all’acquisizione di una visione storica del fenomeno della globalizzazione (evoluzione nel tempo della società mondo) che contenga tanto la dimensione economica quanto quella socio-culturale, ipotizzando diverse interazioni tra il piano produttivo e quello culturale.

Si privilegia lo sviluppo di un’ottica comparativa (comprendere la diversa evoluzione dello stato nazione nel mondo, la crisi dei vecchi sistemi imperialisti europei, l’emergere di nuove forme di dominio globale ad esempio insiti nella gestione delle frontiere e dei flussi migratori).

In particolare, quindi, si vuole rafforzare la capacità di leggere i nuovi “traffici culturali” nell’epoca post e neo coloniale per l'occidente, e al tempo stesso neo capitalista asiatica, ecc., inquadrando queste trasformazioni come “dimensioni profonde” dei nuovi rapporti di forza internazionali, di effetti politici e giuridici che si traducono nei conflitti emergenti dell’età globale.

Rispetto alle capacità di comprensione applicate alla futura realtà professionale, il corso mira a stimolare nello studente un continuo spostamento tra livelli di analisi “macro” (evoluzioni del capitalismo, crisi di governo degli stati nazione, nuove dimensioni normative e culturali di tipo transnazionale ecc.) e livelli “micro” (le conseguenze della globalizzazione sulle persone, le identità culturali individuali e di gruppo, l’organizzazione della vita quotidiana nei suoi tempi e nei suoi spazi, ecc).

Il corso è poi particolarmente interessato allo sviluppo dell’autonomia di giudizio rispetto ai temi trattati (descrittore 3) ed in tal senso si propone di fornire strumenti di osservazione e di confronto con realtà locali (movimenti, associazioni, testimonianze) che facilitino l’osservazione diretta della realtà e l’analisi empirica delle “forme locali” del mutamento glo-cale in atto. Molto spazio viene dato nella valutazione finale a tali riflessioni.

Prerequisiti

Non vi sono pre-requisiti obbligatori.

Contenuti dell'insegnamento

Il corso mira ad inquadrare il processo storico della “globalizzazione” nella sua complessa dimensione di fenomeno al tempo stesso economico, culturale e politico.

PRIMA PARTE DEL CORSO: Lezioni frontali.
LA GLOBALIZZAZIONE COME FENOMENO CULTURALE, ECONOMICO E POLITICO
In questa prima parte delle lezioni si inquadrerà teoricamente l’evoluzione del “sistema mondo” nella “seconda modernità” (l’epoca contemporanea), con particolare attenzione a:
1. evoluzione del sistema capitalista globale (capitalismo finanziario immateriali e cognitivo da un lato, capitalismo estrattivo dall’altro lato);
2. evoluzione dei processi migratori di massa e nuove "faglie" della mobilità contrastata;
3. Nuovi scenari post-neo-coloniali e post-europei nell'ordine mondiale in ridefinizione;
4. dimensioni g-locali: ricadute identitarie e culturali della globalizzazione.

SECONDA PARTE DEL CORSO.
Lezioni aperte: didattica partecipata con i protagonisti della globalizzazione.

Dopo una introduzione teorica ai principali mutamenti economici e politico-sociali del sistema mondo, si approfondiranno alcune tematiche attraverso il confronto con associazioni, movimenti e collettivi che si occupano nello specifico di queste questioni, grazie al confronto con persone che hanno vissuto il colonialismo, la mobilità, il plurilinguismo, l’intercultura e così via.

Nel corso dell’anno 2017\2018 i cicli di approfondimento saranno su:
1. Ciclo Capitalismo e Precariato Globale, in collaborazione con associazioni studentesche e giovanili sul tema del lavoro
2. Ciclo Femminismi Postcoloniali, in collaborazione con il tavolo Sguardi Incrociati del Centro interculturale di Parma, sul tema della identità femminile in migrazione
3. Ciclo Un Mondo di Rifugiati: storie di richiedenti asilo per inquadrare il tema delle migrazioni contemporanee
4. Ciclo Culture e Religioni, in collaborazione con associazioni interreligiose locale, comprese generazioni di seconde generazioni (giovani musulmani)
5. Ciclo Un mondo in movimento, film sulle migrazioni in atto (l’attesa di chi attraversa il Mediterraneo; le migrazioni interne alla Cina; i campi di detenzione in Libia)

Programma esteso

Il corso mira ad inquadrare il processo storico e socio-culturale della “globalizzazione” nella sua complessa dimensione di fenomeno al tempo stesso economico, culturale e politico.

PRIMA PARTE DEL CORSO: Lezioni frontali. LA GLOBALIZZAZIONE COME FENOMENO CULTURALE, ECONOMICO E POLITICO
In una prima parte delle lezioni, si inquadrerà teoricamente l’evoluzione del “sistema mondo” nella “seconda modernità” (l’epoca contemporanea), con particolare attenzione a: 1. evoluzione del sistema capitalista globale (capitalismo finanziario immateriali e cognitivo da un lato, capitalismo estrattivo dall’altro); 2. evoluzione dei processi migratori di massa e le nuove faglie della mobilità contrastata dimensione; 3. Nuovi scenari post coloniale e post europei dell’ordine mondiale; 4. dimensioni g-locali culturali.
1. Si approfondirà quindi il tema della globalizzazione delle merci, del capitalismo finanziario ed extraterritoriale, immateriale e cognitivo, del crescente “traffico della distruzione e della mercificazione dei simboli” legato (anche) alle nuove strutture della comunicazione, e soprattutto alla emergente nuova “stratificazione sociale” di tipo globale legata al nuovo capitalismo, delle le elite produttive, vita non situata e gated community; la questione del proletariato precario globale; i migranti, l’invisibilità, i mercati neri del lavoro in occidente.
2. A partire dalla descrizione di una profonda “crisi dello stato nazione” nello scenario del mercato globale appena descritto, che in un certo senso lo sovra-determina, esploreremo più dettagliatamente una delle dimensioni che apparentemente ne discende, quella delle migrazioni forzate contemporanee e del nuovo governo delle frontiere, della dilagante “apolidia” di fatto, delle vite in attesa di traversata, della migrazione come cittadinanza postcoloniale (al tempo stesso da intendere come lotta anticoloniale, come rifiuto di morire di inedia in contesti invivibili e neocoloniali, dall’altro lato come ricreazione di sistemi di segregazione lavorativa a base raziale ecc. che credevamo propri del colonialismo e che oggi invadono il “centro” delle città occidentali) e cosi via.
3. Si affronterà poi il tema dei “cultural landscapes” sottesi alle tecnologie del capitalismo globale, alla dimensione “speculare” e “dialogica” nella costruzione delle identità culturali che non possono evitare di ridefinirsi a vicenda nel corpo a corpo ma lo fanno ampiamente da condizioni di separatezza (breve viaggio negli “orientalisti” e negli “occidentalismi” contemporanei); collocheremo queste pratiche discorsive all’interno della più vasta analisi condotta dai post colonial studies.
4. Infine si affronteranno le ricadute locali dei nuovi assetti globali: dimensioni interculturali dell’incontro, ad esempio, femminismi post coloniali che mescolano donne europee precarie e donne migranti precarie in forme associative nuove, ad esempio, o forme di impegno sindacale crescente dei migranti in alcuni contesti come quello agricolo, o coinvolgimento dei migranti come operatori e mediatori in forme di gestione del welfare state e dell’accoglienza, per immaginare in quale modo la convivenza oggi preluda a un mondo futuro e possibili di cittadini globali.

SECONDA PARTE DEL CORSO. Lezioni aperte, didattica partecipata con i protagonisti della globalizzazione. CICLI di APPROFONDIMENTO
Dopo una introduzione teorica ai principali mutamenti economico e politico sociali del sistema mondo, si approfondiranno le tematiche attraverso il confronto con associazioni, movimenti e collettivi che si occupano nello specifico di queste questioni e che sono abitati da persone che hanno vissuto in prima persona la mobilità, il plurilinguismo, l’intercultura e così via.
Nel corso dell’anno 2017\2018 i cicli di approfondimento saranno su:
1. Ciclo Capitalismo e Precariato Globale, in collaborazione con associazioni studentesche e giovanili: il tema del lavoro gratuito, dello sfruttamento, della sussunzione vitale, del governo della povertà attraverso il debito e la microfinanza
2. Ciclo Femminismi Postcoloniali, in collaborazione con il tavolo Sguardi Incrociati del Centro interculturale di Parma: il tema della identità femminile in migrazione
3. Ciclo sul le ricadute dell’instabilità globale, Un Mondo di Rifugiati: storie di richiedenti asilo analizzate prodotte e discusse insieme in aula con particolare attenzione alla ricostruzione delle rotte (passeurs e debiti) e delle interazioni quotidiane con la nostra società (“il razzismo quotidiano”)
4. Ciclo Culture e Religioni, in collaborazione con associazioni interreligiose locale, comprese generazioni di seconde generazioni (giovani musulmani): lettura di autori del pensiero islamico contemporaneo e dibattito su elementi di interesse centrale nel dibattito globale sulla giustizia possibile (alla esplorazione dei padri del pensiero contemporaneo sull’islam globale e umma; islam sociale e movimenti, e cos’ via)
5. Ciclo Un mondo in movimento: film sulle migrazioni in atto (l’attesa di chi attraversa il Mediterraneo; le migrazioni interne alla Cina; i campi di detenzione in Libia)

Bibliografia

Il corso si basa su due tipi di materiali:
a) Lettura e analisi dei seguenti testi:
- Pellegrino V., L’occidente e il Mediterraneo agli occhi dei migranti, Unicopli, Milano 2009
- Pellegrino V. (a cura di), Sguardi Incrociati: contesti post coloniali e soggettività femminili in transizione, Mesogea editore, Messina 2015
(i testi sono propedeutici ai laboratori)

b) Alcuni saggi centrati sulla globalizzazione e sul mutamento in corso, in particolare alcuni saggi estratti dai testi seguenti (per un totale di 100 pagine circa):
- Ajrun Appadurai, Modernità in polvere, Meltemi 2001
- Sandro Mezzadra, Agostino Petrillo (a cura di), I confini della globalizzazione. Lavoro, culture, cittadinanza, 2000
- Edward Said, Orientalismo, Feltrinelli 2001
- Iain Chambers, Le molte voci del Mediterraneo, Cortina Raffaello 2007
- Lidia Curti, La voce dell’altra. Scritture ibride tra femminismo e post coloniale, Meltemi 2006
- Zygmund Bauman, Dentro la globalizzazione. Le conseguenze sulle persone, Laterza 2002
- David Harvey, 17 contraddizioni e la fine del capitalismo, Feltrinelli 2014

E altri che saranno caricati sul sistema Elly con il procedere degli stimoli addotti dai seminari.

Metodi didattici

Il corso è impostato su diversi tipi di lezione:

1. Lezioni teoriche condotte dall’insegnante con dibatitto finale centrato su alcune parole chiave, lezioni finalizzate all’apprendimento delle principali teorie socio-economiche sulla globalizzazione;

2. Visione di film centrati sul tema delle migrazioni nel mondo, con particolare attenzione all’esplorazione di luoghi, faglie, fratture non visibili dal punti di osservazione europeo (Cina, Libia, Nigeria e altri mondi);

3. Lezioni Aperte. Seminari con “ospiti esperti”: le lezioni teoriche sono inframmezzate da lezioni aperte, vale a dire seminari condotti in co-presenza con testimoni (migranti, video maker “globe trotter” e così via) che producono la propria rappresentazione della globalizzazione e con i quali gli studenti possono dialogare. In particolare, saranno coinvolte molte associazioni tra cui: CIAC onlus, Centro Interculturale, Centro interreligioso, Forum Solidarietà e così via.

4. Laboratori: durante il corso agli studenti vengono proposti alcuni laboratori interattivi (gli studenti si suddividono in sottogruppi e lavorano attivamente producendo analisi e materiali scritti).

Modalità verifica apprendimento

• La verifica del corso è così articolata:

Prova orale finale basata prevalentemente sui libri indicati, le dispense e i materiali di saggistica, forniti dagli esperti invitati come testimoni ai seminari.

La prova inizierà con la discussione della tesina di approfondimento, uno scritto richiesto allo studente sull’approfondimento di una parola appresa particolarmente significativa che descrive il mondo in transizione in cui viviamo (esempi: postcolonialismo, finanzcapitalismo, glocalizzazione e così via) di almeno 6\8 cartelle, dalla cui esplorazione partirà il dialogo con il docente.

Agli studenti vengono spiegati i criteri di composizione della tesina all’inizio del corso.

Altre informazioni

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